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Amanda traditio

Il sito italiano che abita in Scozia

In Association with Amazon.co.uk

ARCHIVIO DI WWW.TRADITIO.NET:
SEMI OGM MONSANTO
IMPORTATI ILLEGALMENTE IN ITALIA

MAIS OGM RILASCIA INSETTICIDA NEL TERRENO?
MUCCA PAZZA
AFTA
UOMO CONTAGIATO DA AFTA!!
MEGLIO AFTA
O DIOSSINA?
ENTRAMBE!

"U.K.
I PRIMI "MOSTRI" DA DIOSSINA
PIZZA NEL FORNO A LEGNA ILLEGALE??
LARDO DI COLONNATA
VINI DOC OGM?

APPELLO PER
VINI DI MONTAGNA

I VANDALI
IN SCOZIA!
Pensi che noi consumatori dovremmo poter scegliere cosa mangiare oppure pensi che tu e la tua famiglia dobbiate mangiare cio' che finanziariamente conviene ai governi, le multinazionali o chiunque altro abbia il potere di influenzare il mercato?
Conoscete la "STEVIA REBAUDIANA"?
Ricordatevi bene questo nome!!!! Ha un nemico potentissimo e quasi invincibile: l'interesse di chi produce l'ASPARTAME, veleno per formiche (no, non ho sbagliato a scrivere), usato nelle bibite cosiddette "light" (suona cosi' "trendy", delizioso!).
Leggete l'articolo a questo proposito; lo troverete illuminante e sconvolgente!

GIU' LE MANI!!!
Teniamoli d'occhio!
LA RUBRICA SU CIO' CHE RISCHIA DI ESSERE CANCELLATO PER MOTIVI VARI. CONSIGLIO SCONTATO!
Se cercate di avere informazioni valide su un argomento, cercate, per quanto possibile, di scoprire la fonte!
Se non c'e'obiettivita' le informazioni valgono zero!
GIU' LE MANI DALLA SALUTE DEI NOSTRI FIGLI E NOSTRA: MINACCIA MUCCA PAZZA
Non leggete queste pagine se vi piace chiudere gli occhi davanti ai problemi o se pensate che tanto a voi non succedera'. Invece puo' succedere proprio a voi! La prudenza e' un dovere nei confronti dei nostri figli, che non possono scegliere, ancora, e che potrebbero, un giorno, chiedervi: "Ma tu lo sapevi? Perche' mi hai fatto rischiare?"

7 i casi in Germania (5 nati in Gran Bretagna e 1 in Svizzera).Il Portogallo è il terzo Paese per diffusione della malattia bovina, con 452 casi dal 1989 secondo l'Organizzazine mondiale della sanità animale. Seconda l'Irlanda con 499 casi mentre la Gran Bretagna ha registrato ben 177.465 casi dal 1988. Tuttavia le autorità sanitarie portoghesi prevedono che la Bse sarà sconfitta nel 2003; già oggi l'incidenza è di 200 casi per milione di capi contro 240 per milione nei 12 mesi fino al settembre 1999. Anche la Spagna ha annunciato un caso di Bse.(Dal sito della CNN)
(clicca per leggere il resto della notizia)


http://www.ivu.org/italian/trans/avs-madcow.html
La Malattia della "Mucca Pazza" Il Watergate dell'industria della carne?

http://www.arpnet.it/~movcons/info/sanita/muccapzz.htm
Sito della Commissione europea: politica dei consumatori

http://www.tmcrew.org/eco/mucca_pazza.htm Cio' che non vogliono farci sapere sulla mucca pazza.
Tante, le informazioni utili, in questo sito. Visitatelo!
icona di anti-mac donald



http://www.aduc.it/nuovo/pagframe/inizio.htm
MUCCA PAZZA! Sul sito dell'ADUC una ricca documentazione sulle proteste ascoltate ed inascoltate delle Associazioni dei consumatori


E in questi momenti in cui alcuni muoiono di CJD, altri stanno incubando la malattia, e moriranno, le mucche vengono eliminate senza la certezza che siano infette, gli allevatori vanno in rovina, qualcuno, forse per sdrammatizzare, fa dell'umorismo:
(trovata in 3 siti diversi)
http://utenti.tripod.it/ZAM/mucca.htm
http://www.comune.mascali.ct.it/rete/mucca_pazza.htm
http://ascu.unian.it/~fabio/smile/mucca/mucca.html


quadrato bianco e neroAFTA EPIZOOTICAquadrato bianco e nero

Non e' ancora attenuato l'allarme "BSE", che, ancora dalla Gran Bretagna, arriva un'altro flagello: l'AFTA EPIZOOTICA, causata da un Virus del gruppo dei Picornavirus.
Contagiosissima, pericolosissima per gli animali ma innocua per l'uomo ( solo un uomo, nel 1967, durante l'epidemia di Afta, fu sicuramente contagiato e per un bambino fu sospettato il contagio, senza conferma).
Esiste un'Afta che si trasmette da essere umano a essere umano, ma e' causata da un'altro virus, il Coxsackievirus A16 (un'enterovirus).
In Gran Bretagna sono stati chiusi anche gli Zoo, sospese le gare di Ippica, chiusi i mercati del bestiame e vietati i trasporti di animali d'allevamento.
Il fatto e' che non ci si puo' avvicinare alle fattorie con casi sospetti o conclamati, ma come si comporteranno gli animali selvatici che passeranno per quelle fattorie?
Siamo alle soglie di una strage di animali?

ESPRIMIAMO LA NOSTRA SOLIDARIETA' AGLI ALLEVATORI CHE, IN QUESTO MOMENTO, STANNO DISPERATAMENTE CERCANDO DI PREVENIRE IL CONTAGIO DEGLI ANIMALI ITALIANI.

GRAN BRETAGNA - 23 APRILE 2001
Dopo aver "mandato in cenere" l'allevamento britannico a causa dell'Afta, la Gran Bretagna si "ricorda" di un rapporto che li avrebbe avvisati sulla possibilita' di un inquinamento da diossina dovuto alla combustione delle carcasse.
I roghi percio' si fermano..... Che coincidenza fortunata! Dopo le innumerevoli proteste da parte degli abitanti delle comunita' rurali per il fumo che li fa star male e appurato che ora i terreni sono pieni di diossina, ecco che l'Afta scompare.
Che tempismo!

SOSPETTO CASO DI AFTA TRASMESSA ALL'UOMO!!24 Aprile 2001
Il malcapitato sembra sia stato investito da uno schizzo di materiale proveniente da una carcassa che stavano muovendo per trasportarla alla destinazione finale: il rogo.
Ora sappiamo che si era verificato un'altro caso certo durante l'epidemia del '60 e uno sospetto di un bambino.
In tutti e tre i casi sembra che ci sia stato un contatto continuo e ripetuto con gli animali infetti. Alla BBC, oggi, c'e' stata la rassicurazione da parte dei sanitari, che il contagio tra uomo e uomo non si verifica e che la contrazione dell'AFTA dagli animali da' origine ad una malattia simile a INFLUENZA.
25 APRILE 2001 - ALTRI DUE CASI SOSPETTI ! MENO MALE CHE NON ERA POSSIBILE ESSERE CONTAGIATI!...
DEDICHIAMO QUESTO SPAZIO A PHOENIX, PICCOLO VITELLINO BIANCO APPENA NATO E GIA' DESTINATO A MORIRE PER MOTIVI POLITICI! Phoenix, sopravvissuto per 5 giorni vicino alla carcassa della madre, e' stato difeso con coraggio e determinazione dalla sua padrona e rinchiuso e protetto in un edificio dell'allevamento. I PROPRIETARI SI RIFIUTANO DI FAR ABBATTERE IL VITELLINO. LEGGETE cosa dice Abigail Wood, veterinaria inglese e ricercatrice della storia dell'afta epizootica:"Questa malattia, per gli animali, è "tanto seria quanto un forte raffreddore lo è per gli umani". SE CONTRATTA PROVOCA LA MORTE SOLO NEL 5 % DEI CASI!!!!
ALLORA PERCHE' MILIONI DI ANIMALI SONO STATI UCCISI? COSA STA SUCCEDENDO?


1 Giugno 2001
STANNO NASCENDO I PRIMI MOSTRI NATI DOPO I ROGHI ALLA DIOSSINA.

In Gran Bretagna, dopo mesi di roghi a cielo aperto, dopo l'allarme diossina proveniente proprio da quei roghi, ecco che appaiono i primi "mostri", pulcini deformati, senza zampe. Si spera di non dover comunicare anche la nascita di bambini deformi, oppure il governo Blair avrà sulla coscienza qualcosa di ancor piu' grave.
Il bilancio di questa legislatura non è certo incoraggiante e molti agricoltori ci penseranno piu' volte prima di confermare la loro preferenza a Tony Blair.
GIU' LE MANI dalla pizza cotta nel forno a legna! La voce sparsa in tutto il mondo circa il pericolo di messa al bando della nostra PIZZA COTTA NEL FORNO A LEGNA, amatissima e dal sapore UNICO, aveva fatto
nascere questa rubrica, dal messaggio piuttosto chiaro e battagliero. Ora, al posto di battaglieri messaggi ed appelli che sarebbero certamente affluiti, verra' posta la smentita, da: http://quotidiano.monrif.net/art/1999/12/15/392136
L'EUROPA SALVA LA PIZZA COTTA A LEGNA
«La notizia diramata ieri dalla stampa è destituita di ogni fondamento» ha detto oggi un portavoce della Commissione europea. Sospiro di sollievo in tutta Italia BRUXELLES, 15 DICEMBRE - I pizzaioli e gli amanti della pizza napoletana posso tirare un sospiro di sollievo.
L'Unione europea non ha nessuna intenzione, nè mai l'ha avuta, di privarli del piacere di cuocere (e gustare) la pizza preparata nel forno a legna. «La notizia diramata ieri dalla stampa è destituita di ogni fondamento» ha detto oggi un portavoce della Commissione europea nel corso del quotidiano 'briefing' di mezzogiorno alla sede dell'esecutivo comunitario.

Anche Ricardo Franco Levi, portavoce del presidente della Ue, Romano Prodi, conferma: "Non corre il rischio di essere messa al bando la pizza cotta con il tradizionale forno a legna. Non esiste nessuna intenzione di vietare il forno a legna per la cottura delle pizze, nessuna direttiva che sia stata proposta nè in preparazione".
SITI DA VISITARE
In questa pagina del Ministero dell'Industria troverete l'elenco delle Associazioni dei Consumatori Italiane.
www.consumatori.it
Sito dell'Unione Nazionale consumatori. Visitatelo regolarmente. Consumatori, aggiorniamoci!

http://www.italian-malls.com/sos-consumatori/sos/salute.html
Un sito da consultare, per l'aggiornamento del consumatore, con tanti consigli utili.
GIU' LE MANI dal "Lardo di Colonnata"
La Comunita' europea non vuole assegnare il marchio dop al lardo di Colonnata per motivi igienici: le vasche in marmo sono tollerate, ma viene ritenuto anti-igienico l'ambiente in cui queste sono poste.

GIU' LE MANI dal beneficio del dubbio!
Le mucche sono diventate cannibali, loro malgrado, gli OGM (Organismi geneticamente modificati) ci vengono imposti perche' chi li ha prodotti con grandi investimenti finanziari per la loro ricerca, vuole , ora , recuperare le spese e commercializzare il frutto delle proprie ricerche.
Non e' stata ancora fatta una sperimentazione CHE CI GARANTISCA la loro completa innocuita'.
VIVA LE CAVIE UMANE INVOLONTARIE: I NOSTRI FIGLI!. L'ironia e' che di solito le cavie volontarie vengono pagate, qui siamo noi a pagare ( facendo la spesa) per fare da cavie INVOLONTARIE.
NO ALL'UVA GENETICAMENTE MODIFICATA!! logo contro il vino OGM
WWW.TRADITIO.NET ADERISCE ALL'APPELLO DI WWW.VINIT.NET CONTRO LE UVE GENETICAMENTE MODIFICATE

Il Consiglio d'Europa sta discutendo una proposta di direttiva che renderebbe possibile l'uso di viti transgeniche.
L'OGM farebbe così il suo ingresso anche nel mondo del vino, smascherando così l'ipocrito richiamo alla fame e al terzo mondo di quanti ne propugnano l'espansione. Nessuno di noi, credo, è contrario alla ricerca. Ma nessuno di noi, sono sicuro, è disponibile a mollare su un ennesimo fronte di omologazione del gusto: cos'altro aspettarsi, infatti, da uve OGM se non un ulteriore impoverimento della diversità, e un'ulteriore affermazione di un gusto ovunque uguale e omologato? Per questo VINit fa suo l'appello già lanciato da Slow Food, e invita tutti voi ad inviare un messaggio al Presidente della Commissione Europea, Romano Prodi.

Grazia Francescato: l'Europa ci ha dato ragione Grazia Francescato, leader dei Verdi, annuncia che insieme a un ''rettore di una grande universita' svizzera'' i Verdi daranno vita ad un ''osservatorio indipendente di scienziati indipendenti'' che sono al principio di precauzione per l'uso di biotecnologie.
''Gli ogm in campo medico - precisa la leader dei verdi - possono essere accettati. il transgenico per curare le malattie va bene. ma non va bene - sostiene - nel cibo. vogliamo che per questo ci sia un' etichetta sui cibi in vendita in modo che il consumatore possa decidere se comprare o meno il transgenico''



Da Econews del 28 Febbraio 2001:
Biotech: USA; arriva grano OGM, ma nessuno lo vuole

Arriva dagli USA il grano OGM, ma prima ancora che venga messo in vendita, gli importatori di Europa, Giappone e anche molti agricoltori in Nord America hanno gia' detto 'no', temendo la reazione negativa dei consumatori. Lo riferisce il 'Washington Post'. Il grano prodotto dal colosso biotech Monsanto, e' arricchito con un gene che permette alla pianta di resistere a uno degli erbicidi piu' diffusi, Roundup, cosi' che l'agricoltore puo' distruggere le erbacce senza danneggiare il raccolto. Passeranno almeno altri due anni prima che sia messo in vendita (il grano OGM e' molto piu' difficile da mettere a punto rispetto a soia e granturco), e per la Monsanto potrebbe far raddoppiare la produttivita' dei campi seminati con il grano naturale. Ma appena la notizia e' giunta agli importatori stranieri, questi hanno subito contattato la Monsanto affermando che non intendono aver nulla a che fare con il grano OGM, viste le paure che i cibi geneticamente modificati - ma molto meno usati del grano - suscitano nei consumatori fuori dagli Stati Uniti. La monsanto, per rispondere alle paure, ha annunciato di voler strettamente isolare il grano modificato prima ancora che venga autorizzato dalle autorita' federali o che sia in commercio. Gli avversari del biotech hanno valutato positivamente il dibattito scoppiato sul grano, prima ancora che arrivi sul mercato. ''E' bene che la gente si domandi se davvero abbiamo bisogno di questo grano, se e' un bene che sia prodotto e se davvero aiutera' qualcuno'', dice Margaret Mellon, della "Union of Concerned Scientists" - non era mai successo con nessun altro prodotto della biotecnologia''.

Da "La Padania" Novembre 1998
Dalla Val d'Aosta una petizione per salvare i vini di montagna
Una petizione per la salvaguardia e il sostegno della viticoltura di montagna è stata sottoscritta stamane, ad Aosta, da tredici regioni, appartenenti a sette stati europei e aderenti al Cervim (Centro ricerche, studi e valorizzazione viticoltura di montagna). Nel documento si chiede all'Unione Europea di "operare con ogni mezzo per salvaguardare e sostenere la viticoltura di montagna e dei territori in forte pendenza", adottando l'esonero da oneri e prescrizioni pregiudizievoli (come il divieto di nuovi impianti e l'obbligo della regolarizzazione) e prevedendo un'indennità che compensi le differenze di costi di produzione e le difficoltà della lavorazione dei vigneti. «Il vero pericolo - ha detto l'assessore all'Agricoltura della Valle d'Aosta, Carlo Perrin - è il rischio di abbandono dei vigneti di montagna, che hanno un'importante valenza storico-culturale e costituiscono una parte essenziale dell'ambiente".


OGM: VAS assedia i magazzini Monsanto

Gli aderenti alla VAS hanno iniziato a presidiare i magazzini della MONSANTO, a LODI, perche' all'interno sono custoditi enormi quantitativi di semi di MAIS E SOIA OGM. Siamo vicini ai giorni della campagna di semina del mais e della soia e la MONSANTO, secondo alcune voci, avrebbe importato tutti quei semi illegalmente (non erano autorizzati), con l'esatta intenzione di contaminare (e non accidentalemente, come sarebbe stato detto probabilmente in seguito).
5 CONTAINERS CON 3,136 QUINTALI DI SEMI DI SOIA OGM E 6 CONTAINERS CON 830,9 QUINTALI DI MAIS OGM sono stati fermati dall'Autorita' sanitaria di Genova e sottoposti a "vincolo sanitario" presso i magazzini MONSANTO ITALIA. "Monsanto - accusa VAS - sta cercando di inquinare la produzione agricola del nostro Paese con OGM che gli agricoltori non vogliono seminare, le industrie agro-alimentari non intendono trasformare e che i cittadini si rifiutano di consumare. "Altro che contaminazione accidentale! Monsanto - accusa VAS - sta cercando di inquinare la produzione agricola del nostro Paese con OGM che gli agricoltori non vogliono seminare, le industrie agro-alimentari non intendono trasformare e che i cittadini si rifiutano di consumare. Violazioni tanto gravi sono perseguite dalla Legge italiana con la sospensione della licenza ad operare nel nostro Paese. Lo si faccia al più presto."

I SEMI SONO SPARITI! SONO GIA' STATI DISTRIBUITI!
E ORA???

da ECONEWS del 29 Marzo 2001:
"I semi della Monsanto a rischio OGM sono stati gia' distribuiti in Italia e sono quindi in circolazione. Ad annunciarlo e' stato il ministro delle politiche agricole, Alfonso Pecoraro Scanio, a margine del primo convegno su agricoltura biologica e biodinamica in corso a Roma. ''Quello che mi turba - ha detto Pecoraro Scanio - e' che leggendo il rapporto dei NAS emerge che i semi della Monsanto a rischio OGM sarebbero gia' stati distribuiti ai rivenditori''. Il ministro ha quindi sottolineato polemicamente l'atteggiamento avuto in proposito dai vertici della Monsanto: ''ancor di piu' mi turba - ha aggiunto Pecoraro - che il direttore generale della ditta in questione afferma che non siano stati avvisati dalle autorita' competenti e che non hanno ricevuto alcuna comunicazione ufficiale''. Il ministro ha quindi rimarcato il fatto che il nuovo quadro che si presenta e' preoccupante e, proprio per questo, e' ora ''assolutamente necessario correre immediatamente ai ripari''. ''La Monsanto ha commesso una grave violazione'', ha affermato ancora Pecoraro Scanio ricordando che ''anche per le multinazionali valgono le leggi italiane''. Il ministro ha poi rimarcato che non e' ammissibile una situazione del genere: ''la legge dello stato e' chiara, in Italia e' vietato l'uso di prodotti transgenici''. ''Aumenteremo i controlli - ha concluso Pecoraro Scanio - e ci sara' un verifica a tappeto su tutto il territorio per fare in modo che ci sia una corretta tracciabilita' della qualita' dei prodotti in circolazione''."

INCENDIO ALLA MONSANTO
Non c'e' molto da dire a proposito: dopo le polemiche dei giorni scorsi e il malumore diffuso che e' seguito all'atto di arroganza della Monsanto nell'importare i semi OGM illegalmente, ecco che un incendio divampa proprio nel deposito della Monsanto. Se e' stato un atto di protesta e' deplorevole(la violenza non e' mai giustificabile) e inutile, avendo forse ostacolato chi stava indagando sui semi li' stoccati, altrimenti chissa' quali altre ipotesi dovremmo considerare?
CUI IUVAT?

IL MAIS TRANSGENICO (OGM) STA RILASCIANDO INSETTICIDA NEL TERRENO IN CUI E' COLTIVATO!

Dal sito della
CNN Italia - cliccate qui per leggere la notizia completa.

Mais transgenico libera insetticida nel terreno 2 dicembre 1999 Articolo messo in Rete alle 16:51 ora italiana (15:51 GMT)
LONDRA (CNN) -- Le radici del mais geneticamente modificato per autoproteggersi dalla piralide cedono inaspettatamente nel terreno la tossina insetticida che le rende resistenti alla piralide. La scoperta, che fa intravedere pesanti ombre sugli effetti a lungo termine delle biotecnologie applicate su larga scala, è stata fatta dal dottor Guenther Stotzky e dalla sua équipe di ricercatori dell'Università di New York e pubblicata sulla rivista scientifica Nature. Il cosiddetto mais Bt (commercializzato dalla multinazionale Monsanto) si autoprotegge dalla piralide perché vi è stato inserito un gene proveniente dal Bacillus thuringiensis - un batterio che vive nel terreno - che conferisce alla pianta la capacità di produrre una proteina protettiva che interferisce col sistema digestivo della piralide, che muore dopo essersi nutrita della pianta. Il mais geneticamente modificato in questo modo, molto diffuso negli Stati Uniti (e di conseguenza anche in Europa dove viene importato, sebbene la coltivazione sia consentita solo in via sperimentale) ha notevolmente incrementato le rese per ettaro. Ma è stato molto criticato, come tutti gli altri organismi geneticamente modificati (Ogm), dagli ambientalisti che hanno sempre sostenuto la necessità di maggiori studi sui loro effetti collaterali, sia sull'uomo che sull'ambiente, in particolar modo a lungo termine.
castello di urquhart
I ROMANI NON CI ARRIVARONO, I VANDALI SI', OGGI!
Lo scempio di Historic Scotland, Organizzazione che dovrebbe tutelare i luoghi di interesse storico, ai danni del terzo castello piu' visitato della Scozia: lo Urquhart Castle.
Chiunque sia andato in vacanza sulle Highlands e' passato da quel castello diroccato dal quale si sono verificati gli avvistamenti di "Nessie", nomignolo affettuoso localmente usato per indicare il "Mostro di Loch Ness".
Davanti a questo meraviglioso e suggestivo castello ora e' stato scavata la collina per poterci costruire una specie di orrendo e disgustoso obrobrio in cemento che sembra un bunker.
L'impresa che sta realizzando l'orrore e' una famosa impresa costruttrice, la Morrison, e il disegno e' stato realizzato da Architetti di Edinburgo.
PARMIGIANO REGGIANO: LA COMUNITA' EUROPEA CI PRIVERA' ANCHE DI UNO DEI SIMBOLI NAZIONALI!
Contestata la certificazione DOP al Pamigiano reggiano: la imitazione straniera, chiamata tatticamente Parmesan (facendo pensare che sia la traduzione di Parmigiano).
Ecco cosa dice a proposito Lega Ambiente:
Prodotti tipici. Legambiente: no al parmigiano "globalizzato"
"Speriamo che la decisione del prossimo 9 ottobre vada nella direzione auspicata per scagionare il rischio di un parmigiano 'globalizzato'. Il nostro Governo dovra' percio' attuare azioni incisive per difendere il prodotto simbolo della tradizione gastronomica italiana". Questo il commento di Legambiente al rinvio della decisione sul caso parmesan. Ad essere in pericolo questa volta, dopo i casi del miele e del cioccolato, e' dunque il parmigiano. La Comunita' Europea, spiega l'associazione ambientalista, potrebbe infatti autorizzare il marchio "parmesan" per i prodotti simil-parmigiano: surrogati ottenuti con tecniche e ingredienti diversi, realizzati in paesi diversi dal nostro. Non a caso, osserva nella nota Legambiente, gli unici paesi schierati a favore di questa decisione sono Germania e Austria. "E' necessario impegnarci per tutelare questo patrimonio da leggi pensate soltanto per la produzione industriale- continua Legambiente- certo nel caso del parmigiano, visti i forti interessi economici connessi, ci aspettiamo azioni adeguate e incisive da parte del nostro Governo".





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