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La tavola, gli inviti, l'abbigliamento, ma, soprattutto, il rispetto per se' stessi e per gli altri.

di Alessandra Dellantonio


tavola 
apparecchiata Ricordiamo davvero come si apparecchia la tavola?

Vi piace vestire adeguatamente o vi piace ostentare quando non dovreste e usare jeans stracciati a casa di chi non apprezza queste originalita'?
I bicchieri sono nella posizione giusta?
tavola apparecchiata Vi hanno invitati in un Ristorante Super-lusso e vi siete trovati in dubbio su quali posate usare per quel piatto speciale?
Perche' non sbirciare insieme i consigli del Galateo?
Ci saranno anche splendide idee su come apparecchiare la tavola in modo originale, anzi, originalissimo!

icona attiva alla pagina 
della tavola
Ricordiamoci che la parola Galateo e' diventata sinonimo di "Bon ton", "Buona educazione", ma, in realta',era il nome di un ragazzo di buona famiglia per il quale furono messe sulla carta le regole da seguire.

L'autore era Monsignor della Casa, suo tutore, ed era l'anno 1558.
Ancora oggi viene considerata la Bibbia del Bon Ton e in molti siti si puo' scaricare anche gratuitamente, ma, parere personalissimo, da inesperta, ritengo che gli eventi storici, la tecnologia e le scoperte scientifiche influenzino la nostra vita e anche i dettami della Buona educazione.
Per esempio: una volta non si conoscevano i danni derivanti dal fumo passivo, ma ora ne siamo tutti coscienti, percio', al giorno d'oggi, solo una persona maleducata accendera' una sigaretta senza chiedervi l'autorizzazione, specialmente in presenza di bambini.



La tavola

Gli invitati stranieri
Il fumo La casa,
il condominio
Le presentazioni Tu o Lei? I biglietti da visita L'ambiente di lavoro L'abbigliamento
In viaggio Lo sport I regali Lo shopping In spiaggia I litigi
L'ospite perfetto Troppa educazione puo' essere nociva? I parenti La vendetta La gelosia I pettegolezzi I segreti Le offese
La famiglia La divisione dei compiti, tra coniugi Rapporti con le rispettive famiglie LA COLF PRIVACY! Vostra Grazia, Eccellenza, Eminenza; che confusione! Se avete animali Le barzellette
LA TAVOLA

Spesso e' proprio a tavola che si conquista, ci si rilassa, ci si emoziona e, senza dubbio, si socializza. Tanti amori, ma anche tanti affari sono nati su una tavola adeguatamente preparata, un'atmosfera indovinata e accattivante e, naturalmente, un menu' indovinato.
Ricordate che la vostra cortesia e ospitalita' saranno comunque gli ingredienti e il condimento ultimo e piu' importante.

Come apparecchiare la tavola? E' bello uscire elegantemente dagli schemi, con un po' di fantasia e originalita'.
Possiamo ricordare la disposizione delle posate e dei piatti (clicca qui).

E SE GLI INVITATI SONO DI RAZZA O RELIGIONE DIVERSA?
In epoca di scambi culturali a livello interrazziali e interreligiosi, potete tenere presente le restrizioni di tipo culturale/religioso dei vostri ospiti.
Esempi: non potete presentare carne di maiale a tavola se i vostri ospiti sono di religione mussulmana (non berranno nemmeno gli alcoolici) o ebrea (non mangeranno neanche granchi, anguille e neppure coniglio, struzzo o lumache).
Non potete presentare manzo agli amici Indiani di religione Induista.
Se avete amici brasiliani non includete il coniglio nel menu', scapperebbero come se a voi fosse stato presentato un cane arrosto (esperienza di un'amica).
Con amici cinesi o giapponesi, asiatici in genere, non preparate crepes al formaggio: gli orientali, in genere (non e' una regola, naturalmente), non amano i latticini e sono spesso disgustati da latticini fermentati (in effetti, geneticamente, non sono forniti della giusta flora intestinale). Inoltre, abituati al sapore degli olii "cosiddetti" leggeri (infatti quegli olii hanno un punto di fumo bassissimo, percio' sono leggermente tossici, anche se insapori, diversamente dall'olio extra vergine d'oliva, con alto punto di fumo e non insapore), non amano il sapore forte e deciso del grande olio extra vergine d'oliva.
Se avete solo ospiti vegetariani, sara' certamente apprezzato un vostro adeguamento del menu' alle loro abitudini, per quella sera.
Se i vegetariani non fossero la totalita' dei vostri invitati potrete sbizzarrirvi in un menu' misto fornendo pero' loro la possibilita' di avere almeno un secondo completamente vegetariano.

Argomento di attualita': se i vostri invitati mangiano solo cibo biologici, si sentiranno onorati nel sapere che il cibo presentato loro e' da ingredienti biologici anche se non e' vostra abitudine.
(Assicuratevi anche delle abitudini riguardo al bere).
Ho sentito una esperta, alla televisione nazionale, affermare che, al contrario, la padrona di casa decidera' il menu' che piu' le aggradi e che stara' all'invitato lasciare nel piatto cio' che non puo' mangiare.
Io non sono un'esperta, ma ho un piacere immenso nell'indovinare i gusti dei miei ospiti e di soddisfarli, godendo della serata e sapendo di aver offerto una cena gradita.
A voi la scelta.
LA VITA DI CONDOMINIO

L'uomo e' un animale prevalentemente sociale, ma tutti gli animali, uomo compreso, se costretti in uno spazio ristretto, vedono aumentare la propria aggressivita'.
Se si vive in un condominio, ci si ricordi, prima di tutto, che esistono degli spazi comuni che vanno usati pensando che non appartengono solo a noi, ma a tutti, percio' se sporcheremo il pianerottolo, lo puliremo (se non c'e' un portinaio abbastanza gentile da offrirsi di farlo).
Se, pero', voi siete gli unici del piano a pulire il pianerottolo, sara' opportuno organizzare dei turni con gli altri.
Se ci sono dei problemi con gli altri, consultiamo il regolamento condominiale, che ogni condomino dovrebbe avere, e cerchiamo una soluzione civile.
Una volta mi raccontarono che, per essere l'unica di 3 vicini a pulire gli spazi comuni, una signora si stanco' di sentirsi al servizio degli altri e comincio' a pulire e mettere sullo zerbino degli altri cio' che raccoglieva. Il metodo e' un po' discutibile, ma non e' certo meno discutibile il fatto che gli altri volessero usufruire del suo lavoro senza muovere un dito.

Anche se la legge non ti impone di fare silenzio, esistono degli orari legati alla buona educazione oltre i quali cercheremo di non disturbare gli altri che, probabilmente, dovranno andare al lavoro il giorno dopo o hanno bambini.
L'eccezione e' sempre accettata, ma, per una famiglia con bambini piccoli, essere svegliati nel cuore della notte da vocianti vicini che si salutano e schiamazzano mentre aspettano l'ascensore, puo' diventare un vero tormento e alla lunga puo' provocare dei seri problemi.
Se abbiamo dei bambini piccolissimi, il disturbo degli altri e' ovvio, ma il piu' delle volte accettato con tenerezza (d'altra parte e' inevitabile).
Altro discorso e' avere bambini in eta' da gioco rumoroso e stereo: devono imparare ad ascoltare la musica a basso volume e negli orari indicati dal regolamento di condominio. Se ci sono degli anziani o dei malati, sara' gradito l'uso delle cuffie o dell'auricolare.
Anche in questo caso, se i ragazzi daranno una festa, non gli si puo' certo impedire di farlo!(Se non e' una regola).
Se amiamo i tacchi a spillo e non abbiamo la moquette, impariamo a tenere un paio di pantofole o di scarpe morbide che non rivelino al vicino sottostante in quali direzioni ci stiamo nuovendo, se ci stiamo fermando, quanto velocemente camminiamo ecc.. (specialmente di notte).
Nel condominio vige il regolamento, ma, prima di tutto, vige la buona educazione e la comprensione degli altri verso di voi e il contrario.
Esistono delle abitudini terribilmente sbagliate e diffuse che vorremmo elencare:

  • Spazzare e buttare la polvere giu' dal terrazzino in casa altrui:
    se il vostro terrazzino e' da spazzare, cio' che si e'accumulato va raccolto e buttato nella pattumiera, non giu' dal terrazzo in modo che il povero vicino sottostante si ritrovi impolverato o debba spazzare la propria polvere piu' la vostra. (Magari in direzione della vostra polvere in caduta c'e' la biancheria stesa al sole di qualcun'altro)
  • Lasciare aperto il portone comune (in assenza di un portinaio) perche', secondo voi, non succedera' mai nulla.
    Se siete degli ottimisti nati, siatelo pure, ma rispettate la voglia di sicurezza degli altri, specialmente se vivete in una citta'.
    Ogni volta che uscirete o rientrerete vi assicurerete che il portone o il cancello si sia richiuso dopo di voi.
  • Disertare regolarmente le riunioni di condominio:
    il regolamento condominiale puo' essere messo in discussione e migliorato per incontrare le esigenze di tutti solo se partecipiamo alle riunioni. Non lamentiamoci delle decisioni prese se il giorno in questione noi eravamo volontariamente assenti.
Approfondisci sul Regolamento condominiale su: WWW.TUTELATI.IT/REGOLAMENTO
oppure su: WWW.UNIONE CONSULENTI.IT/..
IL FUMO!

IN GENERALE

Come al solito, per sapere cosa fare in certe circostanze bisogna solo rispettare gli altri almeno quanto rispettiamo noi stessi. Che argomento delicato!
Il mondo e' diviso in fumatori e non fumatori che sopportano il fumo altrui, non fumatori che, per scelta personale o per motivi di salute non vogliono respirare il fumo altrui, specialmente sapendo che, al 100% e' nocivo.
Poi ci sono coloro che, come i bambini, non devono assolutamente respirare il fumo di sigaretta e chi non rispetta o protegge i bambini non e' certo una persona educata e sensibile.
I dati sui danni da fumo (compreso, e accertato, il tumore ai polmoni) con i quali veniamo bombardati hanno fatto presa su chi tiene alla propria salute, ma non su quelli che fumano ormai da tempo e non hanno sintomi di malessere. C'e' poi chi (moltissimi) pensa con arroganza che quelle sono cose che succedono agli altri, non a loro.
In ogni caso e' una scelta personale, come quella di bere alcool; la differenza e' che se beviamo alcool non ci alziamo e obblighiamo con la forza il nostro vicino di tavola a bere cio' che piace a noi!
Col fumo, invece, una nostra scelta personale viene imposta a chi ci sta vicino, specialmente ai bambini.

AL RISTORANTE

Se vi hanno consigliato il Ristorante "Pinco Pallino" e siete dei buongustai non fumatori, il consiglio e' di fare una telefonata preventiva per sapere quali siano gli orari di minor affollamento e, al telefono, o arrivati li', fate presente il problema e, se il gestore e' particolarmente comprensivo, vi riservera' un'angolino che cerchera' di tenere libero il piu' a lungo possibile, evitando discussioni sempre spiacevoli.
Se siete fumatori non avete problemi, ma, per delicatezza, anche se il fumo e' consentito, cercate di contenervi se ci sono dei bambini o se capite che la persona vicino a voi sta veramente soffrendo.

IN UNA CASA PRIVATA

In passato c'era l'educata abitudine di chiedere: "Disturbo se fumo?". Prima di tutto guardatevi intorno e se non ci sono portaceneri il messaggio e' chiaro: "A noi da' fastidio il fumo. Per favore evitate."
Al giorno d'oggi sono moltissimi i fumatori sensibili ed educati che, se proprio non riescono a resistere per un paio d'ore, escono sul terrazzo o nel giardino per non disturbare. In altre case vi e' un locale in cui e' consentito ed e' un piacere, in quei casi, ritrovarsi con altri fumatori e, insieme alla sigaretta, gustare un bel bicchiere di whisky e chiacchierare con gli altri. Se, invece, vedete dei portaceneri, dopo aver chiesto se potete fumare, sicuramente potrete farlo.
LA GELOSIA

Non si puo' negare che molti di noi siano gelosi del proprio partner e, personalmente, trovo che la cosa sia assolutamente naturale e anche un po' flattering.
E' anche innegabile che esistano dei limiti da non valicare per non cadere nello stato patologico.
Il fatto certo e' che le scenate di gelosia sono assolutamente fuori luogo in qualsiasi circostanza, se non leggere e con ironia, pepatine ed eccitanti, ma sono inaccettabili davanti agli altri, specialmente se condite con rabbia e tono alterato della voce; se c'e' qualcosa che "vi rode" e non volete lasciar correre, rimandate la discussione al momento in cui sarete soli e cercate di chiarire i problemi con discrezione.
L'OSPITE PERFETTO

E' bellissimo godere della compagnia degli amici e di parenti cari, ma e' veramente stancante e stressante dover cambiare le proprie abitudini o i propri ritmi per troppo tempo, chiunque sia l'ospite. A quanto corrisponda questo "troppo tempo" e' cosa assolutamente personale: se la confidenza e l'accordo sono consolidati, il tempo passera' velocemente; se in passato si sono avuti dei dissapori anche lievi si cerchera' di non rimanere troppo, per evitare che nascano delle tensioni. L'ospite perfetto e' quello che cerca di non imporre i propri ritmi, ma cerca di adeguarsi a quelli dei padroni di casa (che, a loro volta, cercheranno di indovinare e assecondare i suoi).
Se vi accorgete che la padrona di casa non svolge i suoi compiti di casalinga come dovrebbe, secondo voi, evitate di esprimerlo sia con le parole che con le espressioni segli occhi.
Sentirsi sotto esame e' estremamente sgradevole e offensivo.

SI'
Portare un pensierino per i padroni di casa e per i bambini eventualmente presenti
Offrirvi di alleggerire il lavoro della padrona di casa (non le pulizie di Pasqua..) se non c'e' del personale, ma sara' gia' considerata una piacevole collaborazione il tenere in ordine lo spazio a voi assegnato.
NO
Pensare di dovere essere serviti come se foste in albergo
Voler mantenere i propri orari scombinando quelli di casa (a meno che si tratti di somministrazione di medicine o altri motivi gravi di salute)
LA FAMIGLIA

LA DIVISIONE DEI COMPITI, IN FAMIGLIA

RAPPORTI CON LE RISPETTIVE FAMIGLIE

LA COLF

PRIVACY

ANIMALI

Indubbiamente gli animali possono arricchire la nostra vita e renderla piu' allegra e, se si e' soli, meno malinconica o triste.
Prima di decidere, pero', di acquistare o adottare un'animale, bisogna pensare bene alle conseguenze. I cuccioli sono assolutamente irresistibili, ma ricordiamo che crescono (non a volte, ma sempre!), percio' se non si ha l'intenzione di tenerli con se' per sempre, di occuparsi di loro anche quando piove, quando stanno male, lasciamoli agli altri. Sara' nobile privarsi della felicita' del momento pensando all'infelicita' dell'animale quando verra' sopportato, trascurato o, addirittura vigliaccamente abbandonato.
Se invece si e' sicurissimi di volerlo tenere e di passare gli anni con lui/lei, allora e' il caso di rendersi conto se si puo'. Lo spazio a disposizione e' importantissimo per se' stessi e per gli altri, se si abita in appartamento.
Chiedete consiglio al veterinario a seconda del tipo di compagno che vi siete scelti, ma la logica dovrebbe gia' aiutare: in appartamento staranno meglio il gatto o, tra i cani, un Pinscher piuttosto che un San Bernardo, mentre chi ha la fortuna di avere un giardino, potra' scegliere con piu' liberta'.
I TITOLI

Come ci si rivolge ad una persona importante?
A Presidenti o Sindaci si dira' Signor Presidente o Signor Sindaco (anche se si tratta di una donna)
Si dira' poi "Sig. Ambasciatore", "Sig. Console Generale", "Sig. Console", "Sig.Console Onorario".
A Deputati e Senatori si dira' Onorevole
Ad un frate si dira' "Padre", ad un prete "Reverendo", "Sorella" ad una suora, "Madre" ad una suora con incarico superiore, "Monsignore" ad un vescovo, "Eminenza" ad un cardinale, "Santita'" al Papa.
I PARENTI

Che tristezza quando i rapporti di famiglia non sono armoniosi e rispettosi l'uno dell'altro.
Purtroppo e' un problema molto comune ed e' difficile fornire una soluzione.
In passato non ci sarebbe stato altro consiglio se non: sopportare, sopportare e sopportare. Ora c'e' una maggiore consapevolezza del diritto di ognuno di noi a ricevere il rispetto dell'altro, indipendentemente dall'eta'.
I figli o i nipoti dimostreranno rispetto per i genitori o i nonni, ma i genitori o i nonni non dovranno approfittare del loro grado di parentela per umiliarli o metterli in imbarazzo davanti agli altri. Siamo dell'idea che il rispetto e l'amore, a differenza dei beni materiali, non si ottengono per diritto ereditario, ma col tempo e con la dimostrazione di sincerita'.
LE PRESENTAZIONI

Se si presenta se' stessi si dira' il proprio nome e cognome senza il titolo professionale, a meno che questo sia indispensabile nel contesto in cui si e' (una riunione o un'appuntamento di lavoro o se si pensa che la persona potrebbe confonderci con qualcun'altro o non ricordare per che' siamo arrivati: sono l'architetto Mario Rossi e sono venuto a presentarle il progetto).
Se si deve presentare una persona a qualcun'altro, si terra' a mente che:

  • si presenta un uomo a una donna e non il contrario (eccezioni:un ecclesiastico o una personalita')
  • la persona piu' giovane a quella piu' anziana
  • nell'ambito di lavoro al superiore si presentera' la persona di posizione inferiore
  • ad una riunione mondana si evitano solitamente i titoli accademici
  • i ragazzi giovani vengono presentati dai familiari

La persona che viene presentata non tendera' la mano se la persona alla quale e' stato/a presentata non lo sta facendo e se la risposta alla presentazione e' un semplice inchino egli/ella rispondero' in egual modo. Tra giovani tutte le formalita' sono solitamente saltate a pie' pari, ma questo da' un tocco di freschezza in alcuni casi e mette gli altri in imbarazzo in altri casi. Sta alla sensibilita' della persona capire in quale contesto ci si trovi.
A parte certi ambienti informali come tra giornalisti, nello spettacolo, in campo artistico, nei quali vige il "tu" senza disrinzione di eta' e sesso, negli altri ambienti di lavoro il tu troppo repentino puo' essere di moda, ma, opinione personale, e' un'arma a doppio taglio e puo' portare a situazioni imbarazzanti in seguito: se la persona alla quale avete precocemente dato confidenza risultera' troppo invadente, sara' piu' difficile far "mantenere le distanze" a qualcuno al quale date del "tu" che del "lei".
Inoltre vi sono ancora molte persone che amano un ambiente di lavoro dove sia presente un rispetto professionale e personale che dia alla confidenza il giusto tempo di imporsi.
Col tempo e con la conoscenza il "tu" verra' naturale, senza essere stato imposto.

TU O LEI?

A parte certi ambienti informali come tra giornalisti, nello spettacolo, in campo artistico, nei quali vige il "tu" senza disrinzione di eta' e sesso, negli altri ambienti di lavoro il tu troppo repentino puo' essere di moda, ma, opinione personale, e' un'arma a doppio taglio e puo' portare a situazioni imbarazzanti in seguito: se la persona alla quale avete precocemente dato confidenza risultera' troppo invadente, sara' piu' difficile far "mantenere le distanze" a qualcuno al quale date del "lei" che del "tu".
Inoltre vi sono ancora molte persone che amano un ambiente di lavoro dove sia presente un rispetto professionale e personale che dia alla confidenza il giusto tempo di imporsi.
Col tempo e con la conoscenza il "tu" verra' naturale, senza essere stato imposto.
I PETTEGOLEZZI

Brrrr! Che orrore! E' facile parlar male di chi non c'e' e ancor piu' facile e' inventare e spargere veleno su chi, ignaro, non si rende conto di essere l'oggetto dei pettegolezzi.
La persona educata non si presta a fare, diffondere e nemmeno ad ascoltare i pettegolezzi. Se proprio non fate in tempo a "scappare" dalla vipera di turno, non ascoltate o fate uscire dall'orecchio destro cio' che e' entrato da quello sinistro.
Chi diffonde i pettegolezzi e' probabilmente qualcuno che soffre di mania di protagonismo o di complesso di inferiorita' e dimostrando di sapere piu' degli altri, si appaga della reazione di sorpresa e di interesse del prossimo.
Se i pettegolezzi sono inventati, allora la scintilla e' la cattiveria o l'invidia.
Cosa dice il dizionario?
Pettegolezzo:chiacchiera inopportuna o indiscreta o malevola.
SEGRETI...

Se qualcuno vi ha confidato un segreto, tenetevelo! Se ritenete importante rivelarlo per motivi particolari, chiedete il permesso a chi ve lo ha confidato. Se avete bisogno di confidarvi con qualcuno e, di conseguenza, rivelare un vostro segreto, siate certi di non rivelare anche quelli altrui.
OFFESE

Sono pochi i fortunati che nella vita non abbiano mai subito delle offese da parte di conoscenti, amici o estranei.
Il senso di frustrazione e la sofferenza che ne derivano sono enormi, specialmente se le offese toccano tasti delicati di noi stessi.
Finalmente ora l'offesa e' diventata un reato e chi la effettua rischia una legittima denuncia penale da parte di chi la subisce.
Attenzione alle offese in macchina!
I BIGLIETTI DA VISITA

Il biglietto da visita classico, per entrambi i sessi, in cartoncino bristol, e' di color bianco con, al centro, nome e cognome preceduti dall'eventuale titolo professionale.
In basso, a sinistra porrete l'indirizzo e a destra il numero telefonico (magari anche l'indirizzo email).
Ultimamente ho visto il biglietto di un Console Generale straniero con una fotina sulla sinistra, in alto. Forse nell'epoca delle facili contraffazioni
I coniugi avranno anche un biglietto con il nome di entrambi senza le qualifiche e verranno usati per ringraziare, per mandare omaggi, auguri, ecc.
L'ABBIGLIAMENTO
Gli Italiani possono certamente vantarsi di essere quelli che tengono maggiormente ad apparire bene, elegantemente o, almeno, con decenza e buon gusto: qui in Scozia ho notato certi "looks" che in Italia noi non vedremmo quasi mai.
Il senso della bellezza e' cosi' radicato che anche quando si e' vestiti in modo sportivo, si e' capaci di dare un tocco di classe tramite gli accessori e il senso di autocritica e' altissimo, quindi se siamo cicciottelle, certamente non esporremo i rotoli con un pantalone basso e una maglietta corta, non indosseremo abiti attillati che esaltino tali rotolini/oni.
La moda cambia ogni anno e come delle pecore, automaticamente, la massa si adatta alle proposte degli stilisti "sacri" e di quelli "profani", del momento.
Prendere spunto dalla moda recente e' comprensibile, ma l'importante e' trovare un proprio stile personale che ci permetta di sentirci a proprio agio ed esaltati nei nostri pregi e camuffati nei nostri difetti.
Importante e' tener conto anche della circostanza,
L'AMBIENTE DI LAVORO

L'ambiente di lavoro e' un luogo molto importante perche', alla fine, ci si passa piu' tempo che a casa. Questo non significa che quello debba diventare la vera famiglia, ma solo un luogo in cui lavorare con impegno e piacere, se ci sono le premesse: si lavora piu' volentieri se l'ambiente e' gradevole e i collaboratori rispettosi ed educati.
Purtroppo questa non e' la regola. I problemi che possono insorgere sono molti: rivalita', competitivita' eccessiva, indiscrezione, pettegolezzi e ultimo, non per importanza, molestie psicologiche o sessuali.
Alcuni di questi inconvenienti possono essere prevenuti, altri corretti, e per quelli piu' gravi e' necessario un aiuto esterno autorevole.

QUANDO DIPENDE DA NOI

Di regola un'eccesso di confidenza con chiunque e' potenzialmente dannoso in molti sensi ed e' meglio evitarlo sempre, specialmente sul posto di lavoro: se vi trovate molto bene con qualcuno vi potrete divertire con lei o lui fuori dal posto di lavoro.
Se siete il dirigente e un arriva un novizio, cercate di metterlo a suo agio, presentategli i collaboratori ci quali avra' a che fare e cercate di dire a priori cio' che dovra' o non dovra' fare. La chiarezza sui propri compiti e un ambiente favorevole rendono un'impiegato piu' efficiente.
Nel correggere gli errori siate discreti e non mettete in imbarazzo i vostri impiegati.
Se siete gli impiegati cercate di essere rispettosi e regolari nell'efficienza e se siete segretari o segretarie, siate discrete/i e non confidate agli altri impiegati le cose di cui solo voi siete a conoscenza.

QUANDO DIPENDE DAGLI ALTRI

Se pensate di esservi comportati sempre correttamente e, nonostante cio' avete dei nemici, cercate di capire il perche'. Se la persona che vi contrasta e' intelligente e sensibile sara' facile affrontare pacificamente l'argomento e risolverlo. Se pensate che sia inopportuno esporvi e fare affermazioni che potrebbero essere negate e che potrebbero dare di voi una idea negativa, ignorate il tutto.
Se i problemi che incontrate sono tali da mettere in pericolo il vostro lavoro, allora la materia e' delicata e le risoluzioni sono strettamente legate alle circostanze e non possiamo generalizzare una soluzione. Possiamo solo consigliare di prendere sul serio la cosa e chiedere un consiglio professionale ad un'esperto (magari un'avvocato)
VENDETTA!!

Non e' assolutamente accettabile. E' degradante, incivile e puo' dare l'avvio a una serie interminabile di botta e risposta. Se pensate che qualcuno vi abbia fatto un grande torto, prima di tutto siatene certi e poi, se ci riuscite, limitatevi solo ad ignorare chi vi ha fatto del male. Se lo ha fatto a voi puo' darsi che non siate gli unici e i fatti parleranno da soli, prima o poi. Di solito chi prova gusto nel nuocere agli altri si sente gratificato se riesce a suscitare una reazione rabbiosa.
A volte uno sbadiglio disarma (o offende) piu' delle parolacce o dell'uso delle mani.
(Proverbio cinese: Siediti sulla riva del fiume e vedrai passare il cadavere del tuo nemico)
LE BARZELLETTE

Spesso, alle feste informali, si trovano questi personaggi che si dilettano nel raccontare le barzellette. Sono il sole di tante festicciole altrimenti noiose, ma possono diventare una roulette russa se le barzellette sono di cattivo gusto.
Se volete andare sul sicuro non affrontate argomenti come:
difetti fisici, razze e religioni, atti di violenza, sesso.
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